POMPEII SUSTAINABLE PRESERVATION PROJECT

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    Consorzio internazionale di istituzioni di ricercaper aiutare a preservare il sito di Pompei

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Progetto > Profilo

CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE, FORMAZIONE E RICERCA

POMPEII SUSTAINABLE PRESERVATION PROJECT

La conservazione a lungo termine dei siti storici è una delle sfide maggiori del nostro tempo. Pompei, la città antica meglio conservatasi al mondo, preserva un grande varietà in termini di patrimonio culturale architettonico il cui mantenimento pone sfide eccezionali.

Il POMPEII SUSTAINABLE PRESERVATION PROJECT (PSPP), nato nel 2012, è un consorzio di importanti instituti di ricerca nell’ambito della conservazione dei beni culturali e del restauro sotto la guidato dalla Fraunhofer-Gesellschaft e dall’Università Tecnica di Monaco di Baviera. Il progetto è un’associazione di diritto tedesco che ha la propria sede legare presso l’Istituto Fraunhofer per la Fisica delle Costruzioni. I temi centrali del Progetto sono la formazione e la ricerca per la conservazione di siti archeologici.

Dal 2014 il progetto ha condotto campagne di studio e conservazione su alcuni monumenti funebri della necropoli di Porta Nocera. I metodi, le competenze e i dati ivi acquisiti sono applicabili anche in altri contesti.
In situ sono stati condotti:

  • Campagne di studio e di formazione
  • Sviluppo di coperture protettive e sostituzione di alcune coperture ormai vecchie
  • Protezione e messa in sicurezza di superfici in pericolo
  • Ricerca sulla storia del restauro a Pompei con il progetto associato al PSPP:
    Pompeji Arch&Lab

Il POMPEII SUSTAINABLE PRESERVATION PROJECT si finanzia attraverso donazioni e fundraising. Il Supporto di sostenitori interessati al tema della ricerca d’eccellenza, al mondo antico e alla formazione di giovani professionisti nell’ambito della tutela del patrimonio culturale sono benvenuti.

Preservare Pompei attraverso la ricerca ‚il PSPP‘:

La documentazione  digitale della Necropoli di Porta Nocera: i lavori dell’IBAM CNR:

Dove ci posizioniamo

POMPEII SUSTAINABLE PRESERVATION PROJECT

Uno dei punti sulla carta mondiale dei monumenti più preziosi si colloca ai piedi del Vesuvio, a Pompei. In questa città scomparsa nel 79 d.C. sotto le ceneri del vulcano, il mondo antico è sopravvissuto per quasi duemila anni come rinchiuso in una capsula del tempo. Oggi la parte scavata della città consente di compiere un viaggio nel passato unico nel suo genere: con i suoi 2.5 milioni di visitatori annui, Pompei è uno dei luoghi di cultura più frequentati al mondo.

Il sito di Pompei non solo ha un riconosciuto e universale valore per la storia culturale dell’umanità, ma la complessità dei problemi posti dal suo restauro ne fanno anche il candidato ideale per il nostro progetto. La loro soluzione infatti richiede innovazione e metodi di conservazione sostenibile in grado di precorrere i tempi. Nell’autunno 2014 il progetto di ricerca e conservazione ha dunque iniziato il proprio lavoro contribuendo a preservare il sito, ma anche a sviluppare metodi, competenze e materiali che possono essere esportati anche in altri siti. Uno degli obiettivi del progetto è promuovere la creazione di un centro di ricerca d’eccellenza per le scienze del restauro e la formazione multidisciplinare di giovani conservatori a Pompei innovando, in questo modo, nel modo di »fare archeologia« oggi.

Con cosa iniziamo

POMPEII SUSTAINABLE PRESERVATION PROJECT

Nell'autunno 2014, il POMPEII SUSTAINABLE PRESERVATION PROJECT ha incominciato i lavori di ricerca, documentazione e restauro in un’area di estremo rilievo e visibilità all’ingresso del sito archeologico: la Necropoli di Porta Nocera, che con i suoi 60 edifici funerari accoglie il visitatore proveniente dalla moderna cittadina di Pompei.

Com’è spesso il caso nelle città antiche, anche gli abitanti di Pompei hanno seppellito e onorato i propri morti immediatamente fuori dalle porte urbiche, in tombe che rispecchiavano il ruolo e lo status della famiglia all’interno della comunità. In nessun altro luogo del Mediterraneo greco-romano, un sepolcreto monumentale si è  conservato in tale ricchezza: nelle camere sepolcrali e sulle facciate delle tombe rimangono i resti di affreschi colorati e di raffinate decorazioni in stucco, nelle nicchie si conservano le statue e i busti dei defunti, i cui nomi, discendenza e titoli sono documentati da numerose iscrizioni funerarie. Resti di graffiti, antichi slogan elettorali dipinti e avvisi di spettacoli di gladiatori restituiscono l’immagine di un quartiere vivace e molto frequentato, in cui la vita quotidiana della città si mescolava con i rituali del funerale, del compianto e della memoria. Insieme alle altre quattro necropoli di Pompei a noi note, il quartiere di Porta Nocera costituisce parte integrante dell’antica città. La varietà e il numero die monumenti funebri conservatisi rende la Necropoli di Porta Nocera uno specchio, in microcosmo, della società nell’antica Pompei e rappresenta pertanto un eccezionale punto di partenza per approcciare la città e comprenderne i meccanismi e le dinamiche sociali.

Cosa Facciamo

POMPEII SUSTAINABLE PRESERVATION PROJECT

CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE

  • Restauro sostenibile secondo un approccio olistico
  • Conservazione preventiva e cura
  • Documentazione e pubblicazione
  • Creazione di un centro per l’archiviazione dei dati relativi al restauro
  • Supporto all’implementazione del sistema informativo in uso presso
    la Soprintendenza per il monitoraggio dei fenomeni di degrado
  • Elaborazione di concetti per un’apertura del sito al turismo sostenibile

FORMAZIONE

  • Formazione di studenti nelle discipline di restauro, archeologia e storia dell’architettura
  • Formazione avanzata di restauratori professionisti provenienti da altri ambiti culturali
  • Seminari interdisciplinari sul tema della cura di paesaggi archeologici
  • Corsi su Pompei per scuole della regione vesuviana e scuole-partner internazionali
  • Formazione del personale di guardia e custodia
  • Partecipazione a workshops e conferenze internazionali per
    rafforzare competenze specifiche

RICERCA

  • Sviluppo di metodi innovativi per la conservazione preventiva
  • Sviluppo di materiali di conservazione sostenibili
  • Ricerca sulla climatizzazione per la conservazione preventiva
  • Ricerca archeologica
  • Ricerca in storia dell’architettura nell’ambito delle tecniche antiche di costruzione
  • Ricerche di storia sociale legate agli abitanti del sito
  • Sviluppo di strumenti di diffusione digitale che siano orientati ai resti
  • Studi di storia del restauro a Pompei
Chi siamo > Attori

Chi siamo

POMPEII SUSTAINABLE PRESERVATION PROJECT

Il POMPEII SUSTAINABLE PRESERVATION PROJECT si basa sull’unione di forze e competenze di istituzioni di ricerca leader in Europa:

  • Fraunhofer-Gesellschaft
  • Technische Universität di Monaco di Baviera
  • Soprintendenza Pompei
  • International Center for the Study of the Preservation and Restoration
    of Cultural Property (ICCROM)
  • Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale
    delle Ricerche (IBAM-CNR)

Seguenti istituzioni sostengono l’iniziativa con singoli progetti di ricerca:

  • School of Geography and the Environment, University of Oxford
  • Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro del Ministero per
    i Beni e le Attività Culturali (ISCR)
  • Dipartimento di Storia Antica, Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera
  • Deutsches Archäologisches Institut di Roma
  • Università di Pisa

Il progetto ha la propria sede legale presso l’Istituto Fraunhofer per la Fisica delle Costruzioni ed è un’associazione di diritto tedesco che fruisce dell’esperienza decennale dell’Istituto Fraunhofer nella gestione di cooperazioni internazionali.

La direzione scientifica del PSPP è affidata ad un comitato internazionale di esperti che proviene dalle istituzioni partecipanti e dai patrocinatori. Il comitato direttivo è formato dal:

  • Prof. Dr. Klaus Sedlbauer (Direttore, Istituto Fraunhofer per la Fisica delle Costruzioni)
  • Prof. Erwin Emmerling (Titolare della Cattedra di Restauro, Technische Universität di Monaco di Baviera)+
  • Prof. Dr. Massimo Osanna (Direttore Generale, Soprintendenza Pompei)
  • Prof. Dr. Stefano de Caro (Direttore Generale, ICCROM)
  • Prof. Dr. Daniele Malfitana (Direttore, IBAM-CNR)

Cosa Facciamo

POMPEII SUSTAINABLE PRESERVATION PROJECT

Il POMPEII SUSTAINABLE PRESERVATION PROJECT si propone di proteggere monumenti unici e, al tempo stesso, favorire lo sviluppo di  nuove competenze. A tal fine unisce il restauro di alta qualità alla ricerca d’eccellenza nelle discipline umanistiche e scientifiche e alla formazione di
giovani ricercatori.

Un team di esperti internazionali opera con giovani professionisti di talento per raggiungere
i seguenti obiettivi:

  • Definizione di nuovi metodi di conservazione preventiva per il mantenimento
    del patrimonio culturale mondiale
  • Affermazione di Pompei come centro di ricerca per la conservazione duratura
    e sostenibile dell’architettura antica e del suo ornato
  • Documentazione degli edifici e della loro storia attraverso i metodi più moderni
    della ricerca archeologica e della storia dell’architettura
  • Sviluppo di materiali, strategie e metodologie che possano essere utilizzati
    anche in altri siti antichi al di fuori di Pompei
  • Restauro e messa in sicurezza a lungo termine di edifici pompeiani
  • Formazione di conservatori e giovani ricercatori come contributo al futuro della
    conservazione del patrimonio culturale mondiale
  • Ricerca sulla storia del restauro a Pompei - Metodi, Materiali und Tecnologie
    nel tempo: il progetto Pompeji Arch&Lab

Il progetto inoltre prevede la diffusione e comunicazione avanzata di notizie legate ai lavori e la pubblicazione dei risultati della ricerca svolta, anche al fine di accrescere la consapevolezza legata alla conservazione del patrimonio culturale mondiale e al suo valore.

Nostra Missione

POMPEII SUSTAINABLE PRESERVATION PROJECT

Prof. Dr. Francesco Bandarin, Former Director of the UNESCO World Heritage Center and Assistant Director-General for Culture

 

Dr. Dr h.c. mult. Hans Ulrich Seidt, ehem. Leiter der Abteilung für Kultur und Kommunikation des Auswärtigen Amts der Bundesrepublik Deutschland

Prof. Dr.-Ing. habil. Prof. E.h. Dr.-Ing. E.h. mult. Dr. h.c. Reimund Neugebauer, Präsident der Fraunhofer-Gesellschaft

Prof. Dr. Dr. h.c. mult. Wolfgang A. Herrmann, Präsident der Technischen Universität München

Il sito di Pompei è unico al mondo, grazie ai suoi edifici e alla sua struttura urbana antica completamente preservata. Si tratta di un patrimonio inestimabile per tutti coloro che desiderino comprendere il funzionamento di una città romana. Ogni visitatore, infatti, può «vivere» l’esperienza di camminare lungo strade romane, osservare antichi negozi, entrare nelle case degli abitanti di un tempo, esplorando il loro modus vivendi ed ammirando i pezzi d’arte e gli affreschi sopravvissuti per 2000 anni sotto le ceneri del Vesuvio. Oggi, tuttavia, a minacciare il sito sono altri fattori: i cambiamenti climatici e gli agenti atmosferici, non meno dell’usura causata dal turismo di massa. La combinazione di questi elementi rende Pompei il luogo ideale dove applicare nuovi metodi di ricerca imperniati su tecnologie avanzate di conservazione per la media e lunga durata, nell’ottica dello sviluppo di forme di turismo sostenibili che consentano di preservare questa straordinaria eredità per le future generazioni. Il progetto che qui si presenta, con il suo approccio interdisciplinare alla ricerca e alla formazione, costituisce un passo nella giusta direzione e promette di stabilire nuovi standard per la conservazione preventiva di siti archeologici in tutto il mondo. 

Prof. Dr. Francesco Bandarin, Former Director of the UNESCO World Heritage Center and Assistant Director-General for Culture

 

L’antica Pompei non solo è un monumento culturale noto in tutto il mondo ma anche un esempio della lunga tradizione di successo della cooperazione italo-tedesca. Quale Direttore generale degli Affari culturali e della Comunicazione al Ministero federale degli Affari esteri accolgo espressamente con vivo favore questa iniziativa di istituti di ricerca tedeschi ed italiani. Essa ci aiuta a preservare valori universali per le generazioni future.

Dr. Dr h.c. mult. Hans Ulrich Seidt, ehem. Leiter der Abteilung für Kultur und Kommunikation des Auswärtigen Amts der Bundesrepublik Deutschland

Conservare il patrimonio culturale di Pompei è un atto dovuto anche nei confronti delle generazioni future. La Fraunhofer-Gesellschaft contribuirà in modo significativo a questo obiettivo grazie alla sua lunga esperienza nella ricerca applicata con tecnologie e metodi innovativi. In qualità di membro dell’alleanza per la ricerca per il patrimonio culturale, di cui sono iniziatori e membri la Fondazione Prussiana per il Patrimonio Culturale, la Leibniz-Gemeinschaft e il Fraunhofer, la Fraunhofer-Gesellschaft può vantare grandi competenze in ambito tecnico scientifico ed umanistico. Non posso che essere soddisfatto di partecipare all’iniziativa italo-tedesca facendo parte di questo progetto interdisciplinare che offre inoltre prospettive di lunga durata a giovani ricercatori.

Prof. Dr.-Ing. habil. Prof. E.h. Dr.-Ing. E.h. mult. Dr. h.c. Reimund Neugebauer, Präsident der Fraunhofer-Gesellschaft

Pompei è allo stesso tempo paradigma di una cultura eccezionale e di una fine tragica come pochi altri siti. Essa simboleggia la cultura romana nelle sue espressioni più raffinate e la sua influenza sul piano internazionale è visibile nel XVIII e soprattutto nel XIX secolo. Il Re Ludwig I negli anni quaranta del 1800 lasciò edificare ad Aschaffenburg il Pompejanum, un edificio costruito sul modello della casa di Castore e Polluce con le dimensioni originali.

Generazioni di archeologi si sono impegnati a fondo per portare alla luce ampie zone della città antica, mentre dovran- no essere le future generazioni di archeologi, architetti, storici dell’architettura e restauratori a conservare nella maniera migliore questa eredità. Le sfide poste dalla corretta conservazione di un sito di enormi dimensioni sono notevoli ed i problemi immensi. Non posso che rallegrarmi del fatto che la Technische Universität di Monaco di Baviera partecipi, insieme al POMPEII SUSTAINABLE PRESERVATION PROJECT, a uno sforzo collettivo per la conservazione di Pompei e sono convinto che le conoscenze esistenti nella nostra università e le competenze dei suoi membri possano guidare con successo un processo ottimale di conservazione e restauro così come previsto dal progetto che qui si presenta. Sostengo questa iniziativa, augurando ad essa ogni successo.

 

Prof. Dr. Dr. h.c. mult. Wolfgang A. Herrmann, Präsident der Technischen Universität München


Sostenitori

POMPEII SUSTAINABLE PRESERVATION PROJECT

S. Em. Rev. ma Gianfranco Cardinale Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura

»Domenica andammo a Pompei. Molte sciagure sono accadute nel mondo, ma poche hanno procurato altrettanta gioia alla posterità" (Viaggio in Italia, 1787). Parafrasando Goethe, si potrebbe affermare che una nuova sciagura si stia abbattendo sul sito di Pompei. Abbiamo infatti ancora vive negli occhi le impressionanti immagini di alcuni disastrosi crolli appena due anni fa. Se infatti le ceneri del Vesuvio nel 79 d.C. portarono la morte, ma lasciarono straordinariamente intatte le strutture architettoniche, opere d'arte e oggetti di uso comune, dalla riscoperta del sito nel XVIII secolo fino ad oggi insidiosi agenti naturali, la costante usura dei flussi turistici e l'indifferenza delle istituzioni civili e delle stesse comunità locali e nazionali sono la causa di un degrado lento, inesorabile e potenzialmente irreversibile. Salutiamo quindi con gratitudine e speranza l'iniziativa dei giovani studiosi promotori del Pompeii Sustainable Preservation Project, volto al ricupero integrale di una delle necropoli della città, mediante la messa a punto di apposite metodologie e con l'intenzione di costituire un laboratorio di formazione per giovani leve nel campo del restauro. L'iniziativa, partendo da un'università tedesca, rinnova la tradizione dell'amore di quella nazione per il patrimonio culturale italiano, in accordo e in sinergia con le istituzioni e gli istituti di ricerca italiani. Auspichiamo infine che i privati che hanno la possibilità di mettere a disposizione mezzi economici lo facciano con generosità, affinchè l'umanità possa continuare a gioire di questo suo tesoro, come già i nostri antenati.«


Prof. Dr. Salvatore Settis, Accademico dei Lincei, della Bayerische Akademie der Wissenschaften, della Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften, dell’Institut de France, della American Philosophical Society 

»La convergenza di ricerca sul campo, strategie conservative e formazione dei giovani dà a questo progetto uno statuto particolarmente alto e consapevole. Nessun luogo quanto Pompei si presta a una alta sperimentazione, che possa poi servire di modello-pilota per l’archeologia classica (e non solo). La straordinaria attenzione mediatica che si è concentrata sui problemi conservativi di Pompei negli ultimi anni e la possibilità di aggiungere i fondi di questo progetto a quelli dell’Unione Europea e del governo italiano potrà consentire sinergie preziose e irripetibili confronti di metodo. Contribuire a rilanciare la ricerca, la tutela e la conservazione di Pompei: il Pompeii Sustainable Preservation Project può essere un agente essenziale della rinascita di Pompei che si può prevedere nei prossimi anni.«


Dr. Matteo Pardo, Wissenschaftlicher Attaché an der Italienischen Botschaft in Berlin 

»Questo progetto unisce due diversi piani di cooperazione. Innanzitutto un piano transnazionale, principalmente fra Italia e Germania, che è mio compito d’ufficio sostenere. Più importante, e necessaria, ritengo sia però la collaborazione interdisciplinare - più ancora: interculturale - fra discipline scientifico-tecniche e discipline umanistiche. Mi auguro e credo che il beneficio di queste cooperazioni, di lungo periodo, comprendenti una parte significativa di formazione, potrebbe estendersi oltre Pompei.«


Prof. Dr. Gesine Schwan, Präsidentin der HUMBOLDT-VIADRINA School of Governance 

»Bildung, die in der geistigen Konfrontation mit historischen und kulturübergreifenden Erfahrungen Urteilsfähigkeit stärkt, und disziplinüberschreitende Kommunikation sind wichtige Grundlagen für die Zukunft Europas. In diesem Sinne hat das hier vorgestellte Projekt, das Denkmalschutz, Ausbildung und Forschung vereint, wegweisenden Charakter. Das Pompeji Sustainable Preservation Project verdient eine breite Unterstützung!«


Prof. Dr. Stefano De Caro, Director General, International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property (ICCROM)

»La formazione di giovani conservatori e restauratori è una delle più importanti garanzie per il futuro della tutela dei monumenti antichi. Questo progetto, che unisce un approccio interdisciplinare ed internazionale ad una formazione sul campo, si muove certamente nella giusta direzione. Il contributo che esso offre attraverso lo sviluppo di capacità e competenze è inoltre di lunga durata ed anche questo è un importante elemento per il futuro della conservazione dei beni culturali.«


Arch. Gisella Capponi, Direttrice dell‘Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (ISCR) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali 

»Gli aspetti relativi alla definizione dei piani di conservazione programmata, alla formazione e alla sperimentazione di metodologie per la conservazione delle superfici dell’architettura del PSPP rivestono per noi dell’ISCR particolare interesse. In questi campi il nostro Istituto ha maturato negli anni esperienze in Italia e all’estero che saremmo interessati a poter condividere con i partecipanti all’iniziativa.«


Prof. Andrew Wallace-Hadrill OBE FBA, Herculaneum Conservation Project and Director of Research, Faculty of Classics, University of Cambridge 

»Never has Pompeii been more desperately in need of conservation than at the present! Conservation problems are numerous and complex, and resolving them requires more than the mechanical application of known methodologies. Experiment and scientific testing remain fundamental, and for that reason too, in our experience, a major conservation project can add much to our scientific and archaeological knowledge. I wish you all success in your initiative.«


Prof. Dr. Henner von Hesberg, ehem. Direktor des Deutschen Archäologischen Instituts in Rom 

»Wer im Abstand von wenigen Jahren die Stadt besucht hat, wird mit Schrecken feststellen, dass ganze Wände antiker Malerei heute kaum mehr zu erkennen sind und ihre Wirkung verloren haben. Hier muss etwas geschehen! Jetzt ist unbedingt eine Konservierung erforderlich, die den noch vorhandenen Bestand besser schützt und für die Zukunft erhält. Die Abteilung Rom des Deutschen Archäologischen Instituts unterstützt deshalb nachdrücklich diese Initiative.«


Prof. Heather A. Viles, Professor of Biogeomorphology and Heritage Conservation, University of Oxford 

»The vast and complex ruined site at Pompeii presents a unique opportunity to improve our understanding of the causes and rates of deterioration of stonework and plaster. As a result, and building on expertise gained from the study of many other monuments, we will be able to develop novel and sustainable conservation strategies which will help preserve the monuments for years to come. Understanding the combination of factors which are causing deterioration in different parts of Pompeii, and working with (rather than against) natural processes are the foundations of our approach.«


Prof. Dr. Daniele Malfitana, Direttore dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, Consiglio Nazionale delle Ricerche e docente di Archeologia, Università di Catania 

»Pompei rappresenta una palestra straordinaria per chi opera nel settore della ricerca finalizzata allo sviluppo di metodologie e tecniche per il recupero e la conservazione del patrimonio archeologico e monumentale. Produrre conoscenza e ricerca, sperimentare azioni applicative per la conservazione della città antica, formare nuove competenze sono tre obiettivi strategici per il successo di un progetto quale il PSPP. Pompei rappresenta anche il contesto ideale per un dialogo tra scuole diverse perché è attraverso il dialogo ed il confronto, anche metodologico, che si raggiunge eccellenza di risultati.«


Prof. Dr. Klaus Sedlbauer, Leiter des Fraunhofer-Instituts für Bauphysik IBP 

»Durch die einzigartige Verbindung von Natur- und Geisteswissenschaften im Rahmen des PSPP werden alle beteiligten Fachrichtungen voneinander profitieren. Der Gedanke, Pompeji als Arbeitsfeld für bauphysikalische Forschung zu etablieren, ist ebenso außergewöhnlich wie vielversprechend!«


Prof. Erwin Emmerling, Ordinarius für Restaurierung, Kunsttechnologie und Konservierungswissenschaft der Technischen Universität München

»Seit Beginn der Ausgrabungen in Pompeji wird in der Stadt restauriert! Kein anderer Ort der europäischen Vergangenheit spiegelt in so dichter Form auch die Geschichte europäischer Restaurierungsmethoden wieder. Allein deswegen ist Pompeji der ideale Ort für ein (Ausbildungs-)Zentrum der Restaurierungswissenschaften!«


Prof. Dr. Massimo Osanna, Soprintendente, Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano, Stabia 

»La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano, Stabia ha recentemente intrapreso un piano ambizioso di conoscenza e conservazione del sito archeologico di Pompei, dei suoi edifici e manufatti. Il Pompeii Sustainable Preservation Project condivide gli obiettivi di questo impegno, al quale contribuisce con una preziosa opera di ricerca e formazione. Proprio da uno studio capillare dei monumenti e dalla formazione sul campo di restauratori ed archeologi deve ripartire il lavoro a Pompei, in un‘ottica di collaborazione e dialogo tra istituzioni e discipline.«

 

In situ > Panoramica

In Situ

I lavori del PSPP 2014-2017

Dal 2014 il POMPEII SUSTAINABLE PRESERVATION PROJECT è attivo nella Necropoli di Porta Nocera. Di seguito una breve panoramica die lavori svolti anno per anno dal 2014 ad oggi:

2014 // Campagna Preliminare (22.09.-14.11.2014)

  • Redazione di una valutazione dello stato di conservazione
  • Ricerca sulla storia della Necropoli e ricerca d’archivio sulla storia
    degli interventi di restauro precedenti
  • Mappatura dello stato e dei danni ai monumenti EN 14 e ES 07
  • Indagini geofisiche, 2D/3D digitalizzazione e sviluppo di una
    »immersive Webgallery« (IBAM-CNR)

2015 // Campagna di Formazione e di Restauro (7.9.-30.10.2015)

  • »Summer Academy« per giovani restauratori
  • Documentazione fotografica dello stato di conservazione
  • Prima campagna per misurazioni climatiche (Fraunhofer IBP)
  • Proseguimento delle attività del 2014 (IBAM-CNR)

2016 // Campagna di restauro Porta Nocera/ Via Nucerina (12.-27.09.2016)

  • Esame di metodi legati all’analisi di malte scelte e valutazione comparativa
    delle caratteristiche specfiche delle malte nel loro uso per la decorazione
    delle pareti die monumenti funebri EN 4 e EN 6
  • Supporto alla scuola estiva DAAD »Dialogue on Cultural Heritage in
    Times of Crisis«
    (Napoli, 19.-30.09.2016)

2017 // Progetto di ricerca »Barriere argillose per monumenti antichi« (2017-2018)

  • Misurazioni legate alla valutazione complessiva dell‘oggetto (12.-24.03.2017)
    - Misurazioni non invasive dell’umidità (Università di Oxford - Fraunhofer IBP)
  • Indagini geofisiche nell’area di Via Nucerina (IBAM-CNR)

In Situ

Lavori in corso del PSPP

L‘uso di materiali locali a protezione dei monumenti dall’umidità

Dal 12 al 24 Marzo si è tenuta a Pompei, nella Porta Nocera e nel Fondo Pacifico la prima Campagna di studio e ricognizione facente capo al nuovo progetto di ricerca e conservazione del PSPP »Barriere argillose per monumenti antichi«, generosamente finanziato dalla Alan and Linde Katritzky Foundation, sugli effetti dell’uso di materiali locali a protezione dei monumenti dall’umidità. Il team era composto da studiosi del Fraunhofer IBP e della Oxford University che lavorano in stretta collaborazione con la Soprintendenza Pompei. Entro la fine del 2018 saranno studiati gli effetti di eventuali applicazioni di materiali locali.

L’IBAM-CNR, con il team diretto dal Prof. D. Malfitana, era anch’esso impegnato sul campo svolgendo indagini geofisiche in Via Nucerina.

Alumni

Gli Alumni del PSPP parlano delle loro esperienze

Summer Academy 2015

Alla prima Summer Academy internazionale del Pompeii Sustainable Preservation hanno partecipato 10 studenti provenienti da cinque paesi e diverse istituzioni Europee di istruzione universitaria. I »veterani« hanno l’opportunità di accompagnare il PSPP anche nel futuro nell’ambito del progetto »Alumni network«. In questa pagina ci trasmettono brevemente le loro impressioni basate sulla propria esperienza a Pompei. A seguire il loro nome registriamo qui anche il paese di origine e il rispettivo posto di lavoro o studio nel 2015.

 
»An diesem außergewöhnlichen Ort, mit all den herzlichen und motivierten Menschen zu lernen und zu arbeiten, war eine großartige Erfahrung für mich. Besonders die Internationalität der Gruppe brachte Vielfalt, neue Perspektiven und Lebendigkeit in die Diskussionen, die konservatorische Arbeit und in die Nekropole vor der Porta Nocera. Die Zeit in Pompeji Bereich bereicherte mich um wertvolle Erfahrungen im Bereich der konservatorischen Arbeit in einer Weltkulturerbe-Stätte - dies ist im speziellen der Idee des PSPP zu verdanken, die es ermöglicht über alle Schritte, von der Bestandsaufnahme, über Konzeption, bis hin zur Umsetzung der Not Konservierungs-Maßnahme, zu einem konkreten Verständnis der Anforderungen einer Archäologischen Städte zu gelangen. Mit vielen freudigen Erinnerungen im Gepäck sage ich Dankeschön PSPP und Dankeschön an alle Mitstreiter. Es war mir eine große Freude.«

Edith Aichinger
Germania, Università Tecnica di Monaco di Baviera


 
»Durch die Teilnahme an der Sommerakademie konnte ich viele wichtige Erfahrungen sammeln und neue Erkenntnisse erlangen. Dies ist zum einen dem interkulturellen Austausch zu verdanken, dass er immer wieder zu interessanten Diskussionen und neuen Ideen führte, aber auch der Struktur der Sommerakademie. Diese ermöglichte durch Vorträge, Exkursionen und dem Mitwirken bei der Entwicklung und Ausführung des Konservierungs-Konzepts für die Porta Nocera Nekropole, die Erlangung eines ganzheitlichen Verständnisses für die Situation vor Ort, die Problematiken und den Umgang mit einer antiken, archäologischen Stätte. Ich freue mich, dass ich dabei sein konnte, wünsche dem Projekt alles Gute und bin überzeugt, dass es auch in Zukunft erfolgreich weitergehen wird.«

Viola Klein
Germania, Staatliche Akademie der Bildenden Künste Stuttgart


 
»Pompeji ist mir eine Freude, dort zu arbeiten, zu lernen, die Umgebung zu bereisen, zusammen mit engagierten Menschen aus verschiedenen Ländern. Das alles ermöglichte mir das PSPP und ich hoffe, dass es das noch vielen anderen ermöglichen wird. Denn am schönsten und am sinnvollsten für den Erhalt von Pompeji sind das wiederkommen und weitermachen!«

Clara Friedl
Germania, Università Tecnica di Monaco di Baviera

 



»In seguito alla campagna del PSPP mi sento arricchita. La possibilità di lovorare con un gruppo internazionale è molto stimolante perchè si mettono a confronto esperienze, idee, punti di vista, e opprocci diferenti.«

Chiara Marcon
Italia,
University of Applied Sciences and Arts of Southern Switzerland

 



»This project is a fresh breeze in Pompeii: nice energy blowing in the old site, in order to try the best to preserve it. Este proyecto es aire fresco para Pompeya: energia positiva dedicada a preservarlo.«

Montserat Lasunción Ascanio
Spagna, Libera professionista - Roma / Lyon / Barcelona

   




»È un gran piacere per me poter salutare e ringraziare nella mia lingua madre tutti coloro che mi hanno dato la possibilità di partecipare al workshop sul restauro della necropoli di porta Nocera a Pompei in Italia che ha avuto luogo dal 09/09/2015 al 04/11/2015, nell’ambito del PSPP “Pompeii Sustainable Preservation Progect” in collaborazione con l’istituto Fraunhofer per la fisica della costruzione.

Il programma a cui ho potuto partecipare in questi ultimi due mesi  era estremamente ricco dal punto di vista degli aspetti tecnico-artistici e mi ha permesso di apprendere nuovi metodi e un nuovo modo di pensare al restauro, a livello spirituale ed educativo. L’atmosfera di lavoro era stimolante, le relazioni umane erano altamente professionali e cordiali all’interno del gruppo internazionale dei partecipanti: italiani, tedeschi ed altri, coordinatori, esperti e studenti.

Penso che un progetto come il PSPP basato su alti principi e profondi valori e diretto da persone di grande esperienza, sapere e d’alta sensibilità non solo verso gli oggetti da sottoporre a restauro, ma anche riguardo al modo di direzione delle risorse umane non poteva che avere successo.

Vorrei ringraziarvi ancora una volta per questa opportunità unica che mi ha permesso di vivere e sperimentare in una città antica come Pompei, augurandovi un continuo successo.«

8 novembre 2015 corrispondente al calendario lunare 26 Muḥarram 1437 H.

Joliana Salloum
Siria, Università Roma Tre


»An der PSPP Summer School teilzunehmen war nicht nur auf Grund der kulturellen Wichtigkeit Pompejis ein großartige Erfahrung für mich. Sich mit den komplexen Gegebenheiten einer archäologischen Stätte im Zusammenhang mit einer Konservierungsmaßnahme zu beschäftigen, war eine gute und hilfreiche Übung für jedes weitere restauratorische und konservatorische Denken und Handeln. Auch der Austausch untereinander und mit erfahrenen Restauratoren, genauso aber die interdisziplinäre Zusammenarbeit z. B. mit Archäologen hat mir sehr viel gebracht und Spaß gemacht.«

Karoline Santowski
Germania, Technische Hochschule Köln


»Johann Wolfgang von Goethes Aussage über Pompeji (1787): ›Es ist viel Unheil in der Welt geschehen, aber wenig, das den Nachkommen so viel Freude gemacht hätte‹, hat bis heute seine Gültigkeit behalten. Die anhaltende Attraktivität der antiken Stadt mag auch daran liegen, das es den Traum derjenigen erfüllt, welche die Stadt wieder beleben wollen. Um die Stadt auch als solche wahrnehmen zu können, erfordert sie nach Kevin Lynch, ein wieder erkennbare Form und eine räumliche Struktur, aus der die Lage von Objekt und Betrachter unverkennbar hervorgeht und so ein emotionales Image schafft (identity 7 structure / meaning). Das PSPP-Projekt versucht genau hier neue Ansätze zu finden und bietet dabei eine Plattform für die jungen Generationen.«

Christian Kaiser
Italia, Università Tecnica di Monaco di Baviera



»Sudjelovati u Porta Nocera kampanji (projektu) za mene je bilo odlično iskustvo iz nekoliko bitnijih razloga. Bilo je zanimljivo raditi sa studentima i stručnjacima iz različitih zemalja tj. različitih iskustava jer su se kroz brojne rasprave tijekom samog rada na grobnicama mogla čuti razna mišljenja o upotrebljenim materijalima i metodologiji njihove primijene. Osim stjecanja novih znanja to mi je omogućilo usporedbu s uobičajenom hrvatskom praksom te razinom edukacije studenata konzervacije-restauracije u mojoj zemlji. Pošto nikada prije nisam imala priliku raditi na lokalitetu kojemu su potrebne hitne mjere zaštite poput ovog (u smislu brojnih oštećenja i alarmantne potrebe za konsolidacijom), za mene je vrlo vrijedno iskustvo bilo usmjeriti pažnju na odabir prioriteta te način na koji postići optimalan učinak zaštite u zadanim okvirima. Bez obzira na njegovu ugroženost, ovakav način razmišljanja nužan je u suočavanju sa bilo kojom strukturom jer su idealni uvjeti rada u praksi vrlo rijetki te uvijek valja odvagati prednosti i nedostatke. Stoga me rad na Porta Nocera nekropoli potaknuo da hrvatskim studentima ukažem na razliku između idealnog pristupa i čitavog niza problema na koje se nailazi radeći u praksi te ih usmjeriti kako da u realnim, ne-idealnim uvjetimima postignu optimalne razultate. I na kraju, uz korist upoznavanja s nekim novim materijalima (npr. foam mortar), od prezentacija studenata, organizatora kampanje i ostalih stručnjaka tijekom njena posljednja dva dana, sretna sam na prilici da budem dijelom ove kampanje jer sam upoznala ljude koji strastveno vole svoj posao. Mislim da je ova kampanja te angažman njenih organizatora i svih njenih sudionika vrlo važan i velik doprinos napretku konzervatorsko-restauratorske struke te hvale vrijedan pristup zaštiti svjetske kulturne baštine.«

doc.mr.art. Neva Pološki, Odsjek za konzerviranje
i restauriranje umjetnina Akademija likovnih umjetnosti, Zagreb, Hrvatska

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  • 17. Gennaio 2017: »Pompei e il Patrimonio Culturale mondiale: ieri, oggi e domani. Nuove iniziative per il Pompeii Sustainable Preservation Project«
    Dr. Ralf Kilian, Monaco di Baviera. Insieme agli Amici del Mondo Antico, la Fraunhofer Gesellschaft, l’iniziativa Culturale Phoenix pompeji e la Societa’ di Brema per la Preistoria.

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